Comunità e Territorio

“STEM in Genere”: i risultati di un progetto che crea valore per il territorio

Il report finale del progetto STEM in Genere restituisce i risultati di un percorso dedicato all’educazione scientifica inclusiva, realizzato nelle scuole con il sostegno di Comunità Pratica e il coordinamento dell’Università degli Studi di Brescia.

Dopo aver raccontato il nostro sostegno al progetto STEM in Genere, condividiamo oggi alcuni risultati emersi dal report finale di valutazione dell’impatto sociale.

Il progetto, promosso dall’Università degli Studi di Brescia nell’ambito del Gender Equality Plan e sostenuto da Comunità Pratica, nasce con l’obiettivo di avvicinare studenti e studentesse alle discipline STEM — Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica — contribuendo al superamento degli stereotipi di genere nei percorsi educativi e professionali. Nella precedente news avevamo raccontato il valore di questa iniziativa per Comeca e per il territorio; oggi il report permette di osservarne l’impatto in modo più concreto e misurabile.

Un progetto diffuso nelle scuole

Nel corso dell’anno scolastico, STEM in Genere ha coinvolto:

  • 132 classi
  • 2.614 studenti e studentesse
  • 257,5 ore di attività
  • 34 scuole
  • 31 comuni
  • 141 docenti

Numeri che raccontano un progetto ampio, capace di raggiungere bambine, bambini, ragazze e ragazzi attraverso laboratori dedicati alla scoperta delle discipline scientifiche, dei mestieri del territorio e delle opportunità legate alle competenze tecnico-scientifiche.

Le attività hanno coinvolto realtà educative e operative diverse, tra cui CHIRONE, Robotica AC Next, Diamo i Numeri e Rigeneriamoci Mix, con percorsi dedicati a scienza, tecnologia, robotica, matematica, inclusione e pari opportunità.

Educazione scientifica, orientamento e inclusione

Uno degli aspetti più significativi del progetto è la capacità di unire educazione, orientamento e territorio.

Attraverso attività pratiche, giochi, laboratori e momenti di confronto, studenti e studentesse hanno potuto esplorare le discipline STEM in modo accessibile e coinvolgente, scoprendo il legame tra conoscenza scientifica, professioni tecniche e settori produttivi locali.

L’obiettivo non è solo avvicinare le nuove generazioni alla scienza e alla tecnologia, ma contribuire alla costruzione di una cultura più aperta, in cui inclinazioni, capacità e ambizioni possano svilupparsi senza essere limitate da stereotipi di genere.

Per Comeca, sostenere questo percorso significa contribuire a rafforzare il dialogo tra scuola, impresa e comunità, promuovendo una maggiore consapevolezza sulle competenze del futuro e sulle opportunità presenti nel territorio.

Il valore sociale generato

Il report finale ha adottato la metodologia SROI – Social Return on Investment, uno strumento che permette di stimare il valore sociale generato da un progetto, traducendo in termini economici anche benefici spesso intangibili, come la riduzione degli stereotipi, lo sviluppo di competenze trasversali, il rafforzamento del legame con il territorio e l’aumento dell’interesse verso le discipline STEM.

Secondo l’analisi, a fronte di un investimento complessivo pari a 27.000 euro, il progetto ha generato un valore sociale stimato di 2.378.320 euro.

Questo corrisponde a un rapporto SROI pari a 88,09: per ogni euro investito, sono stati generati circa 88,09 euro di valore sociale.

Un dato che conferma l’importanza di investire in iniziative capaci di produrre benefici non solo per studenti e studentesse, ma anche per famiglie, scuole, docenti, aziende e comunità locale.

Un impegno che continua

I risultati del report confermano il valore di un progetto costruito attraverso la collaborazione tra Università, scuole, associazioni, aziende e territorio.

Comeca continuerà a sostenere iniziative che favoriscono il dialogo con le nuove generazioni, la diffusione delle competenze tecnico-scientifiche e la crescita di una cultura più inclusiva.

Crediamo che avvicinare ragazze e ragazzi alle discipline STEM significhi investire nel futuro del territorio: un futuro in cui competenze, curiosità e talento possano trovare spazio, indipendentemente dal genere.

Un ringraziamento va all’Università degli Studi di Brescia, a Comunità Pratica, alle realtà che hanno condotto i laboratori, alle scuole coinvolte, ai docenti e alle docenti, e a tutti gli studenti e le studentesse che hanno partecipato con attenzione, domande ed entusiasmo.